Katie, una donna nata per essere madre

Pubblicato il 07/20/2020
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La storia di Katie

Dopo un matrimonio turbolento e pieno di problemi, Katie divorzia dal marito all’età di trent’anni. Il divorzio la distrugge e la fa sentire totalmente persa e sola. Da sempre aveva sognato un matrimonio basato sull’amore ed una carriera della quale essere soddisfatta, ma ora le sembrava tutto così lontano. Ma non sapeva ancora che, la decisione che avrebbe preso di lì a poco, avrebbe cambiato per sempre non solo la sua vita, ma anche quella di altre persone.

Katie

Katie

Katie dopo il divorzio

Katie aveva provato in tutti i modi a far funzionare il matrimonio con l’ormai ex marito, ma non ci era riuscita. Prendere la decisione di porre fine al rapporto e chiedere il divorzio, era stato doloroso e molto difficile. Adesso si sentiva sola. Katie stava affrontando un periodo davvero buio della sua vita, e sembrava non vederne una fine. Le sembrava come se fosse giunta al capolinea, ed aveva perso ogni interesse.

Katie

Katie

Alla ricerca di un nuovo inizio

Dopo un periodo di depressione e mancanza di motivazione, Katie decide di guardare in faccia la realtà: il matrimonio e la famiglia perfetta che aveva sempre sognato e sperato, non erano più un’opzione vicina e raggiungibile per lei. Ma comunque, cercò di farsi forza e di dirsi che non tutto era perduto e che forse, la cosa migliore, era trovare qualcosa che la potesse rendere felice di nuovo.

Katie e una sua amica

Katie e una sua amica

Un salto nel vuoto

Nonostante si ripetesse che la sua vita poteva trovare una svolta ed avere un nuovo inizio, per Katie era davvero difficile essere forte. La fine del matrimonio l’aveva traumatizzata e si trovava impaurita davanti ad ogni possibilità che le si presentava davanti. Dopo un lungo periodo di sofferenza però, si decise a buttarsi e a fare un salto nel vuoto per cercare di trovare un nuovo scopo.

Katie

Katie

L’inizio di una nuova vita

Dopo essersi fatta coraggio, Katie prese una delle decisioni più drastiche che avrebbe mai pensato di poter prendere. Sapeva che se voleva davvero ricominciare da zero e fare un vero e proprio salto nel vuoto, doveva cambiare radicalmente la sua vita. Così abbandonò la sua città natale in Alabama, e decise di trasferirsi. Lasciò indietro famiglia, amici e opportunità, per fare il famigerato salto nel vuoto e mettersi in gioco completamente.

Un nuovo lavoro per Katie

Un nuovo lavoro per Katie

L’inizio nella nuova città

Finalmente nel 2015 Katie compie il grande passo e si trasferisce cambiando città, amici e casa. All’inizio era impaurita, non sapeva a cosa stava andando incontro e lasciare tutto quello che aveva vissuto alle sue spalle era comunque un atto duro da compiere. Nonostante le mille paure e i dubbi, fece il grande passo. Una volta iniziata la sua nuova vita, si rese conto di quanto fosse fortunata: ricevette subito una proposta di lavoro che le diede una spinta e tanta autostima.

Katie

Katie

Una nuova vita in Colorado

Dalla sua città natale in Alabama, Katie decise di trasferirsi a Denver, in Colorado. Dopo appunto le prime esitazioni e le prime paure, ricevette la prima offerta di lavoro che la aiutò molto a mettere in marcia la nuova vita. Infatti, un’industria che operava nel commercio edile, la GE Johnson, le offrì un lavoro come manager di servizio integrato. Per Page questo fu un segno dal cielo, che le stava dicendo che aveva fatto la scelta giusta a trasferirsi.

Katie

Katie

La nuova casa di Katie

Dopo l’offerta di lavoro ricevuta, Katie divenne molto ottimista e dovette mettersi alla ricerca di una casa. Aveva davvero voglia di iniziare una nuova vita e porsi nuovi obiettivi da raggiungere. Trovò una casa grande, con quattro stanze da letto, e firmò il contratto. Pensò che per diventare la casa dei suoi sogni, aveva bisogno di tanti lavori di ristrutturazione che, per risparmiare, decise di fare da sola. Il destino la portò a comprare una casa spaziosa e che poteva accogliere più persone, ma lei ancora non sapeva chi.

Katie e le sue amiche

Katie e le sue amiche

Tenersi occupata

Le spese di ristrutturazione della nuova casa, erano ingenti. Tuttavia Katie cercò di rimanere ottimista e positiva e, con il desiderio di non spendere soldi, si mise al lavoro cercando di fare più lavori per la casa che poteva. La sua dedizione per il miglioramento della casa, la tenne occupata e le permise di prendere un po’ di tempo prima di cercare di mettere a posto la sua vita. Realizzò piano piano di dover vivere in una casa molto grande da sola, e questo acutizzò il suo senso di solitudine.

Katie e una sua amica

Katie e una sua amica

Alla ricerca della felicità

I lavori per la sua nuova e grande casa, la tennero occupata fisicamente ma mentalmente Katie si sentiva sola e cercava di trovare una soluzione a questo problema. Iniziò ad indagare e a vedere quali fossero le sue opzioni. Sapeva che avrebbe potuto essere felice, le mancava solamente una luce che le indicasse il percorso giusto da intraprendere. Aveva cambiato città, casa e lavoro, ma le mancava ancora qualcosa.

Katie e le sue amiche

Katie e le sue amiche

Problemi di infertilità

Cambiare città, lavoro e casa le avevano dato una prospettiva di vita diversa e Katie si trovò a pensare di voler diventare mamma, anche senza la presenza di un compagno al suo fianco. Questo desiderio la spinse verso la valutazione di diverse opzioni. Fece degli esami per verificare le sue possibilità e scoprì di avere dei problemi di infertilità. Questa scoperta però, non la buttò giù ma la spinse verso una strada diversa: l’adozione.

Katie

Katie

L’amore per i bambini

Katie aveva sempre amato i bambini ma, a causa del matrimonio fallimentare, aveva oppresso questo suo desiderio di maternità per paura di mettere al mondo un bimbo nella famiglia sbagliata. I suoi problemi di infertilità, rafforzarono ancora di più il desiderio di diventare mamma e, dopo aver raccolto informazioni sulle sue opzioni, iniziò finalmente il processo di adozione.

Katie

Katie

Un’altra possibilità

Nella sua nuova città, Katie iniziò a frequentare la chiesa locale e, chiacchierando con i conoscenti, si venne a sapere del suo desiderio di adottare. Il parroco della chiesa, dopo aver sentito le voci sul desiderio di Katie, le mandò una lettere nella quale la invitava ad un seminario sul programma di adozione temporanea di bambini bisognosi. Katie non aveva preso in considerazione questa strada, ma ne fu subito entusiasta e si sentì finalmente utile e sulla giusta strada per la felicità.

Katie

Katie

Il seminario

Katie partecipò al seminario organizzato dalla chiesa locale e quello fu il primo passo che la portò a cambiare la sua vita per sempre. Uscita dal seminario, Katie era più che convinta di voler aiutare bambini bisognosi adottandoli e dandogli un tetto per un po’ di tempo. Era sicuramente una responsabilità enorme ma si sentiva pronta ed emozionata. Finalmente sentiva di star facendo qualcosa che avrebbe reso felice lei ed altre persone, e questo le bastava.

Katie

Katie

Una festa della mamma molto speciale

La festa della mamma, un giorno speciale in cui si celebra l’amore delle donne che ci hanno messo al mondo. Quale giorno migliore per intraprendere questo nuovo cammino verso la felicità? Il giorno della festa della mamma del 2015, Katie compilò la domanda di adozione e la sua vita cambiò per sempre. Si rendeva conto che il cambiamento drastico del quale aveva avuto paura qualche mese prima, l’aveva messa sulla giusta strada.

Katie

Katie

Un cammino difficile

Katie sapeva che il cammino che aveva davanti non sarebbe stato dei più facili ed iniziò a pensare alle difficoltà che avrebbe potuto incontrare. Era comunque una mamma single, senza nessun compagno al suo fianco, che avrebbe dovuto fare tutto da sola. Inoltre si era appena trasferita in una nuova città, con un nuovo lavoro e una casa ancora da ristrutturare, era una situazione nella quale stava ancora cercando di ambientarsi. Ma nonostante tutti questi pensieri, era più che mai convinta di quello che stava per fare.

Katie

Katie

Inizia l’avventura

Poco tempo dopo aver compilato la domanda di adozione, Katie iniziò a ricevere i primi casi di bimbi bisognosi di un tetto e di cure. I bambini in questione erano stati abbandonati dai genitori o venivano da situazioni che gli avevano provocato traumi infantili ed avevano dunque bisogno di tante attenzioni, coccole e cure di una mamma. Katie, dopo aver sentito i casi dei bambini, si sentiva ancora più sicura della scelta che aveva fatto e non vedeva l’ora di donare amore.

Katie

Katie

Un anno dopo

Un anno dopo la compilazione della domanda di adozione, Katie aveva in affido già quattro bambini ed era più felice che mai. Tuttavia, i bambini erano sotto la sua ala solo momentaneamente e, nonostante si sentiva che li stava aiutando enormemente, Katie desiderava un figlio suo da tenere per sempre con lei. Dunque, mantenendo sempre i quattro bambini sotto la sua custodia, iniziò le pratiche per l’adozione definitiva di un bambino.

Katie

Katie

Un bambino tutto suo

Katie era molto fortunata e lo sapeva. Dopo poche settimane dalla domanda di adozione, ricevette una chiamata dalla compagnia che se ne stava occupando. Al telefono, venne comunicato a Katie non solo che la sua domanda era stata accettata, ma che avevano già trovato un bambino per lei. Il bimbo in questione era stato abbandonato dalla sua mamma biologica in un ospedale locale.

Katie

Katie

“SI!”

Il neonato era stato abbandonato dalla sua mamma ed aveva appena quattro giorni. Appena sentì di questo bambino, Katie non ebbe nemmeno un attimo di esitazione e ritenne tutto questo un segno del destino. Non ci pensò neanche un secondo e disse “SI!”. Chiese di non contattare nessun’altra famiglia perché lei era felice e disponibile di adottare il bambino. La notte prima di andarlo a prendere, Katie non dormì e pensò a come sarebbe stato il loro incontro.

Il bambino

Il bambino

Il giorno dopo

Il giorno dopo la chiamata, l’agenzia chiamò Katie per comunicarle che il bambino era sano ed era pronto per essere portato nella sua nuova casa con la sua nuova mamma. Appena terminata la telefonata, Katie si precipitò all’ospedale locale per conoscere quello che sarebbe stato il suo bambino. Quando lo vide, Katie sentì subito di essere al posto giusto nel momento giusto e, prendendo tra le braccia il neonato, si sentì finalmente realizzata.

Katie e il bimbo

Katie e il bimbo

Un inizio difficile

I bambini che aveva preso in affidamento l’anno precedente all’adozione, erano tutti dai 14 mesi in su di età, nessuno di loro era un neonato. Katie si trovò dunque in difficoltà ad accudire e crescere un neonato. Inoltre, non riusciva a smettere di pensare al fatto che la madre biologica l’avesse abbandonato appena quattro giorni dopo la sua nascita e cercava di dargli tutto l’amore che poteva. Purtroppo il peggio non era ancora arrivato..

Katie e il bimbo

Katie e il bimbo

La scoperta scioccante

Katie, tormentata dal fatto che il neonato era stato abbandonato pochissimi giorni dopo la sua nascita, decise di indagare sul motivo per il quale la sua madre biologica avesse fatto una scelta di questo genere. Katie scoprì che la madre del neonato faceva uso di sostanze stupefacenti. Colta da un’improvvisa paura, portò il bimbo a fare delle analisi per essere sicura che stesse bene. In effetti, il bimbo era stato esposto a droghe quando era nell’utero della madre, ma non presentava nessun segno di astinenza grazie al cielo.

Katie e il bimbo

Katie e il bimbo

Una nuova famiglia

Una volta accertato che la sua esposizione a sostanze stupefacenti non avrebbe avuto nessun effetto a lunga durata sul bimbo, Katie si tranquillizzò. Finalmente poteva concentrarsi sulla sua nuova e numerosa famiglia e dare amore a tutti i bambini che avevano la fortuna di essere accuditi da lei. Inoltre, il bimbo che aveva adottato definitivamente, diventò il centro delle sue attenzioni.

Katie

Katie

Un nome per il nascituro

Essendo stato abbandonato dopo appena quattro giorni dalla sua nascita, il bimbo non aveva nessun nome. Ma Katie non riusciva a trovare nessun nome che ritenesse adatto per quel bellissimo neonato. Tornata a casa, si mise a cercare per ore su Internet e su vari libri, un nome per il bimbo, ma non ne trovò uno giusto e che si addicesse al viso del suo appena adottato bebè.

Grayson

Grayson

Finalmente il nome giusto

All’inizio, quando portò a casa il neonato, Katie lo chiamava “Piccolo bambino”, ma non poteva andare avanti così ancora per molto. La sua ricerca per il nome perfetto continuò e continuò fino a che un giorno, le venne un’illuminazione. Da sempre aveva un suo nome preferito maschile, che però nell’ansia e nell’eccitazione del momento si era dimenticata. Dopo averci pensato su qualche ora, decise che il nome perfetto per il bambino sarebbe stato Grayson.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Un amore inspiegabile

Katie si innamorò subito del suo piccolo Grayson e non volle più staccarsi da lui. Lo curava, accudiva, amava e gli stava sempre accanto. Sin dal primo momento in cui lo vide, sentì una connessione con lui e il suo istinto materno era più forte che mai. Pensando a un paio d’anni prima, Katie si chiese come fosse stato possibile che adesso aveva un bambino suo da amare in una nuova città? Chi l’avrebbe mai detto che Katie avrebbe creato una famiglia tutta sua?

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Una mamma nata

Non ci volle molto tempo prima che Katie capì di essere nata per fare la madre e per donare amore e cure ai bambini. Amava Grayson con tutto il suo cuore ed era grata alla vita per il dono che le aveva fatto. Continuava a curare e ad accudire i bambini che avevano temporaneamente bisogno di un tetto, ma nessuno di loro rimaneva per molto tempo. Grayson invece, era proprio suo figlio. Per sempre.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Diventare un genitore

Grayson era diventato suo figlio a tutti gli effetti e questo comportò molti cambiamenti nella vita di Katie. Dovette infatti riorganizzare la sua vita, il suo lavoro e le sue attenzioni, per riuscire a dare a Grayson tutto quello di cui aveva bisogno e non perdersi neanche un momento della sua crescita.

Grayson

Grayson

Cercando le risposte

Grayson era entrato nella vita di Katie a soli quattro giorni di età ed era diventato il suo mondo nel giro di poche ore. La vita di Katie girava intorno al figlio e lei si sentiva sempre di più nata per fare la mamma. Sentiva dunque di aver finalmente trovato la sua strada per la felicità. Tuttavia, gli impiegati della compagnia di adozione che le avevano segnalato Grayson, continuarono a cercare i genitori biologici del piccolo.

Grayson

Grayson

Ricerche su ricerche

Katie era curiosa di conoscere i genitori biologici del suo piccolo Grayson, ed iniziò le ricerche assieme alla compagnia di adozione. Misero annunci su giornali, su Facebook, su siti di ricerca di bambini, nell’ospedale locale dove era stato abbandonato Grayson. Dopo mesi e mesi di ricerche, la madre ed il padre biologici di Grayson non si fecero mai vive la compagnia di adozione e Katie smisero di cercarli.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Ufficialmente mamma

Il processo di adozione è molto lungo e travagliato. La burocrazia che c’è dietro l’adozione a tutti gli effetti di un bambino è molto lunga. Dopo 11 mesi dalla nascita del piccolo Grayson, nel maggio del 2017, Katie diventò la sua mamma a tutti gli effetti e sotto tutti i punti di vista. Finalmente era una mamma ma cosa ancora più importante, era la mamma di Grayson. La loro vita insieme era appena iniziata.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Le attenzioni a Grayson

Katie cercava in tutti i modi di dare più attenzioni possibili al suo bambino e di non perderlo mai d’occhio. Il fatto che fosse stato esposto a droghe mentre era nell’utero della mamma biologica, la impauriva un po’ e Katie sottopose a molti test il bimbo per essere sicura che fosse completamente sano. Dopo qualche tempo, Katie sentì il desiderio di allargare la sua famiglia ed adottare un altro bambino, ma stava aspettando il momento giusto.

Grayson

Grayson

In attesa del momento adatto

Katie era sempre più certa del fatto di voler dare un fratellino a Grayson e di allargare la loro famiglia. Katie continuò a ricevere mail e telefonate che riguardavano bambini bisognosi di una casa ma per un periodo e non definitivamente. La donna però, desiderava aggiungere un membro definitivo alla sua famiglia ma stava ancora aspettando il momento giusto e che il piccolo Grayson compisse almeno 18 mesi.

Grayson

Grayson

Le sue attenzioni per Grayson

Le attenzioni di Katie erano tutte concentrate su Grayson e, anche se il suo desiderio era quello di adottare un altro bambino, al momento era felice nel curare ed impegnarsi nell’amare il suo bimbo il più possibile. Iniziò a sentirsi madre nelle piccole cose e nelle piccole attenzioni che si trovava a dare a Grayson. In occasione del suo primo compleanno ad esempio, Katie passò una giornata intera a cucinargli una torta che, come tutti i bambini fanno, Grayson degustò con le mani!

Grayson

Grayson

Una casa troppo grande

La casa che Katie aveva ristrutturato, era sempre troppo grande per solo due persone e questo accentuò il desiderio della donna di aggiungere un nuovo membro alla sua famiglia, ora composta da lei e il suo amato Grayson. Aspettò che suo figlio crebbe un po’ e quando ritenne fosse arrivato il momento giusto, iniziò a riempire il grande spazio offerto dalla loro enorme casa.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

Una chiamata inaspettata

La vita di Katie e Grayson andò avanti tra amore, attenzioni, cure e giochi. Katie si dedicava totalmente a suo figlio e la sua vita era davvero completa ed equilibrata. Il suo diventare mamma la fecero sentire felice e serena. Pochi mesi dopo aver concluso il procedimento ufficiale di adozione di Grayson, Katie ricevette una telefonata che mai si sarebbe aspettata.

Katie e Grayson

Katie e Grayson

La piccola Hannah

Pochi mesi dopo l’adozione ufficiale di Grayson, la compagnia di adozione che aveva contattato Katie per il bambino, la chiamò di nuovo. Gli assistenti sociali volevano comunicare a Katie che una neonata di nome Hannah, era stata abbandonata nello stesso ospedale dove era stato abbandonato Grayson. Hannah aveva bisogno di una mamma. Katie capì subito che era finalmente arrivato il momento giusto per allargare la sua famiglia e si precipitò in ospedale per conoscere quella che sarebbe diventata sua figlia.

Katie, Grayson e Hannah

Katie, Grayson e Hannah

Hannah

Katie era piena di preoccupazioni. Aveva paura che, una volta adottata anche Hannah, non sarebbe più riuscita a dare a Grayson tutte le attenzioni di cui aveva bisogno. Inoltre, come era successo a Grayson, anche Hannah era stata esposta a sostanze stupefacenti mentre si trovava nell’utero della mamma, e questo non fece che aumentare le paure di Katie. Si trovò in preda a mille domande e paure. Cos’avrebbe dovuto fare?

Hannah

Hannah

La scelta giusta

Dopo essersi consultata per ore con l’assistente sociale, Katie si sentì come dentro un déjà-vu. Aveva già vissuto quelle sensazioni, quelle paure e quei dubbi. E sapeva come si sarebbe sentita dopo aver preso la decisione giusta. Dopo la telefonata si rese conto che l’unico suo desiderio era dire di “SI!” come aveva detto la prima volta. E così fece. Adottò anche Hannah e la sua famiglia si allargò. Chissà se adotterà un altro bambino!

Grayson

Grayson

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